Il (chiamiamolo) documentario sulla Spagna

 

In Spagna sono stato, con la mia compagna, tra la fine del 2018 e la prima metà di gennaio dell'anno successivo.
Siamo stati in
Andalusia, soggiornando e viaggiando tra le città di Malaga, Gibilterra, Cadice e Siviglia.
Il Paese mi ha lasciato di sé un'ottima impressione di modernità, che comunque non ha messo da parte le sue tradizioni, anzi, ha saputo farle rivivere con intelligenza, con l'aspetto non secondario di una popolazione allegra, consapevole e civile.


Ne ho scritto anche un articolo nel mio blog di viaggi.
Naturalmente ho girato un pò di immagini e di video, compatibilmente con le esigenze del viaggio, della mia compagna, dei bagagli, ecc
Ad un certo punto ho avuto il desiderio di farne un documentario, vero e proprio, ma presto ci ho dovuto ripensare, più che altro per la mole di tempo che, mi sono poi reso conto, sarebbe stata necessaria per intraprendere un progetto del genere, tralasciando le esigenze di materiale e macchine/obiettivi ecc. per girare, e certamente anche dell'aiuto di almeno un'altra persona.

Durante il viaggio ho usato molto il gimbal che avevo comprato un paio di mesi prima, non senza difficoltà: il gimbal Zhiyun è un bello strumento, non facilissimo da settare, né da adoperare, ma ha certamente un grande potenziale d'uso e di risultato.
Tutta la parte del giro a Cadice, il mercato Atarazenas di Malaga e il locale notturno El Pimpi, sono stati girati con la Panasonic Gh3 e questo
aggeggio, non senza qualche errore di impostazione: come ho detto, non è sempre possibile mettersi completamente nei panni e nei modi del videomaker, quando si viaggia.

La Gh3 invece pecca di un eccessivo scarto nel contrasto, ovvero ossia, laddove siano compresenti aree molto luminose assieme ad aree d'ombra, il sensore della macchina non trova un equilibrio del tutto adeguato, nell'esposizione, favorendo un po' troppo le zone in luce, e questo, nonostante si sposti il setting verso la maggiore flessibilità possibile nel contrasto.
In questo trovo che sia un po' più una macchina da cinema che non proprio da documentario – occorrerebbero luci esterne per compensare adeguatamente questo fattore - anche per il problema, accennato


in un precedente post, di avere uno stabilizzatore imperfetto, che rende le immagini a mano difficili.
A parte questi aspetti tecnici, il documentario parte con
un pan di Malaga, ripreso dal suo castello, per passare ad una lunga camminata per Cadice, passando poi per una serata tipica al museo del flamenco, per giungere sul tetto del Marriott di Malaga, luogo d'incontro di molti teutonici-bevitori di birra, in fuga dalle loro fredde città d'inverno..
Segue la straordinaria
tomba di Colombo, nella incredibile cattedrale di Siviglia (assolutamente da non perdere), per svettare ad un passaggio nel coloratissimo mercato coperto dell'Atarazanas, saltando dopo nell'antica Casa de Guardia
, sempre a Malaga – una antica vineria apprezzatissima dagli indigeni e dai turisti – per giungere, ancora, alle banchine del porto di Malaga, incredibilmente frequentate da gabbiani e altri pennuti, nei giorni di festa.

Il video prosegue con un passaggio (un vero e proprio transito fugace) dentro El Pimpi, un ristorante fra i più in voga della città, un micro-spaccato sociale, per concludersi nella monumentale (e mal ripresa)

Plaza de Espana, a Siviglia
Samsung Health
dopo una giornata mitica, in cui, io e Simona abbiamo oltrepassato involontariamente l'ostacolo psicologico dei 20 km/die di camminata, lungo la incantevole città andalusa. 
Camminare in viaggio, e riprendere/fotografare, la considero forse una delle maggiori libertà umane.
Spero che il mio simil-documentario ri-accenda in tutti il desiderio di riprendere a farlo, così, liberamente, per il solo gusto di farlo, senza per forza avere un obiettivo professionale per questo, ma perchè si è amanti dell'immagine, del viaggio, e dell'immagine colta in viaggio.
Per me, come ho già detto, una delle cose più belle che si possono fare in una vita.

Buona visione, buoni viaggi e riprese a todos!

Spagna, il documentario

p.s.
Vendo traduzione sintetica in italiano del manuale del Zhiyun crane v2 
da me tradotta e provata. Mi si contatti sulla email del sito.

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